Del Risorgimento d'Italia negli studj e nelle arti, e ne'costumi dopo il mille, dell'abate saverio Bettinelli...

Pirmais vāks
A spese Remondini di Venezia, 1786 - 392 lappuses
 

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28. lappuse - Petrarca tra i vincoli della rima corse spontaneo, tra gì' impacci d' un idioma ancor informe colorì le idee spirituali, scolpì le forme incorporee, alzò gli affetti ei pensieri al sublime, e giunse a conciliar insieme colla ricchezza e varietà facile de...
xiii. lappuse - Conciossiacché molto più caro mi deve essere l'inventor dell'aratro e degli orologi che il più celebre conquistatore o devastatore; e la mia patria e la vostra saran sempre molto più obbligate a chi loro insegnò l'arte di regolar i fiumi e d'asciugar le paludi o d'allagarle secondo il bisogno, che non a coloro i quali pretesero d'illustrarle con molte stragi e con profondere molto denaro in guerre non necessarie.
xi. lappuse - Questo filosofare è anche quello proprio degli storici umanisti, si fonda cioè sul presupposto che giova soprattutto di riconoscere nella storia le massime, i fatti illustri, i consigli de' saggi, che ponno esserne utili nelle medesime circostanze che il furono ne' tempi andati, essendo il mondo una scena che cangia i personaggi ma non le cose.
xxvii. lappuse - ... leggitori. Né ciò sarà senza stimolo vivo di curiosità. Perché quale spettacolo più curioso per questi tempi illuminati, urbani, operosi il veder da quai tenebre, da qual fierezza, da quale ignavia noi siam pervenuti sin qua, e il veder per qual modo sieno state sgombrate tante tenebre e vinta cotanta sai vati chezza?
18. lappuse - delle sette arti e della filosofia, e di tutte le cristiane cose maestro » qual parer volle dottissimo, fece un libro, far credendo e volendo un poema, e lasciò il primo una biblioteca in rime e in versi, sotto comico nome, alla posterità che ancor la studia e l'interpreta, disputando e traendone i lumi sparsi di storia e di critica, di filosofia e teologia, e precetti e sentenze ed assiomi di tutta quella sapienza, per cui Boccaccio stesso, dottissimo, raffermò non altra più dotta opera ne'...
xii. lappuse - ... l'ambasciate e le risposte, in somma le piccole vanità e sempre le stesse dei sovrani e dei privati, così mio studio sarà di farvi assai considerare le usanze varie degli uomini e le loro sorgenti intorno alle arti, al commercio, agli studi, alle invenzioni e agli uomini inventori, che sono i veri benefattori del genere umano, i fondatori delle nazioni più colte, e quindi esser debbono i nostri esemplari ei nostri eroi.
20. lappuse - Canzoniere e per vedere l'erculea sua clava in un sì destro e pieghevole arco cambiata per man d'amore, come, a tal nuova grazia ed altezza, placato avrebbe quel suo magistral sopracciglio, a farsi terso elegante e passionato ed armonico, siccome l'anima eccelsa il potea, riconoscendo al paragone l'irreconciliabile inimicizia tra le astruse lingue e dottrine e la vera eccellenza poetica...
281. lappuse - ... socievole e umano, che trae dai libri e dagli autori delle verità per giovare ad altrui, onde l'uomo di studio diviene un buon cittadino, che più vale infinitamente che l'uomo sol dotto. Vien così poco a poco facendosi egli legislatore segreto della nazione colle massime e...
xiv. lappuse - ... riconoscere? Quindi si fa manifesto ciò ch'io vi dicea talvolta, che pochissime sono le storie e gli storici, i quali possan da noi leggersi o proporsi ad esemplari proficui di studio nel caso nostro. Parlo principalmente degli storici italiani, i quali (come nell'altre parti della letteratura) sono stati più solleciti dello stile e de* pensieri ingegnosi che della comune utilità e della buona filosofia scrivendo.
xxii. lappuse - ... riescane ben ordinato insieme ed assai circoscritto, perché da persone eziandio non letterate si vegga e comprendasi senza fatica; sperando con ciò dar onesto intertenimento e offrire uno studio sotto immagine di giocondità a chi passerebbe il suo tempo nell'ozio e tra i romanzi, dell'ozio talvolta peggiori. Gli è ben vero che ancor perciò mi terrò ad ordine cronologico, senza cui non si sfugge confusione; ma quanto attento sarò nel prefigger le date degli anni e dei secoli, tanto lontano...

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